intrecciati

Nove le artiste nel nuovo progetto per l’arte contemporanea di Fiona Liberatore. Nove, come il numero delle  Muse delle scienze e delle arti. Al numero nove, Dante identifica Beatrice, simbolo divino. “Sovra candido vel cinta  d’uliva, donna m’apparve sotto verde manto vestita di color di fiamma viva” (D.Alighieri). La donna come essere  superiore ed irraggiungibile. La signora del Castello. E’ un modello etico, armonico spirituale, intellettuale. L’universo  femminile è circondato da un alone di mistero ed ammirazione. La scienza dei misteri. “Entwined Landscapes” è  un percorso espressivo di artiste eterogenee. Intreccio dei sensi e dei pensieri nella rappresentazione simbolica  del mondo, senza dinamiche prestabilite. L’intreccio come le componenti temporali, spaziali, legate al processo  creativo. L’intrecciarsi dell’estetica e della morale nei discorsi delle donne, determina un nuovo punto di vista,  dai nuovi valori e necessità sociali. Installazioni ambientali. Essenzialità comunicativa. Processi mentali di grandi  passioni. L’immaginario dell’arte concettuale dal contrasto dialettico. La raffigurazione salvifica della donna,  abbandona la cornice dorata. Diventa un corpo vivente, tempio dell’anima, della dimensione spirituale. Il corpo  che ho, il corpo che sono. Il Leib di Husserl, del movimento che agisce nel mondo percettivo che si contrappone  al corpo oggetto o corpo rappresentazione, Koerper. Il Paesaggio è quello antropico, degli elementi naturali,  un contenitore dell’agire, della spazialità. Della creazione, appunto. Spazio fisico delle esperienze, del tempo,  della memoria, del racconto. Spazio fantastico. Il paesaggio estetico del poeta. Il linguaggio visivo delle cose.  L’atto dinamico della visione. “Al di fuori del nostro paesaggio vissuto, siamo inenarrabili” (Arnheim). L’arte è arte.  Entwined Landscapes non disegna il mondo, è espressione del mondo. Entwined Landscapes, dall’indubbio  valore estetico-espressivo, è una mostra-evento, dai contenuti forti e ricchezza di linguaggio che generano  allo spettatore emozioni intense. “Per la magnifica libertà di parola e di azione che le veniva dalla sua cultura,  accedeva in modo assennato anche al cospetto dei capi della città”. (Socrate parlando di Ipazia). Il Museo  Civico di Rivisondoli, abbandonando un manieristico spazio espositivo, attraverso la lungimiranza del Sindaco R.  Ciampaglia, la competenza e la passione dell’artista Fiona Liberatore che con scelte coraggiose ed ambiziose,  continua a confezionare progetti importanti ed alternativi di arte contemporanea, assume sempre più un ruolo  centrale nel panorama culturale abruzzese.  Pierluigi Terio